Lo scontro delle tre realtà nel Decameron: la peste, la brigata e le novelle

TRICERATOPS

TriCollege Digital Repository

Lo scontro delle tre realtà nel Decameron: la peste, la brigata e le novelle

Show simple item record

dc.contributor.advisor Ricci, Roberta
dc.contributor.author Gupta, Pritika
dc.date.accessioned 2009-07-02T12:53:49Z
dc.date.available 2009-07-02T12:53:49Z
dc.date.issued 2009
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10066/3705
dc.description.abstract La peste descritto da Boccaccio nel Decameron rappresenta la corruzione morale della gente afflitta dalla pestilenza. Vedendo “l’universale dissolvimento della vita civile” (Russo, 37), siamo pietrificati dalla paura e gustiamo il poco tempo che rimane perdendo ogni norme della società. Per scappare dalla pena di morte, dieci fiorentini formano una brigata e vanno fuori della città di Firenze. La brigata vuole evadere il pericolo immorale e mortale della peste, e va alla ricerca d’un rimedio morale. Passa dieci giorni raccontando delle storie piacevoli. Scelgono un re o regina per ogni giornata del Decameron che in suo posto sceglie un argomento della conversazione del proprio governo. Mentre la peste rappresenta la corruzione morale dell’umanità e la caduta dell’uomo, la brigata rappresenta la fuga della gente ed il suo desiderio per l’ordine e per mantenere la civiltà umana nella faccia di gran paura e caos. La nuova realtà della brigata è un microcosmo dentro la realtà vera della corruzione morale del nostro mondo. Attraverso le cento novelle, la brigata discute varie soggetti e le loro moralità. Comunque, Boccaccio usa delle storie che hanno l’abilità di farci allontanare dalla via giusta; racconta delle novelle piacevoli ed immorali. Secondo me lo fa per darci una fuga divertente dagli effetti bruttissimi e dolorosi della peste. Quindi, esistono tre realtà nel Decameron: la realtà corrotta della peste, il mondo morale della brigata, ed il mondo della gente raccontata nelle cento novelle. Penso che Boccaccio provi a esplorare le complessità della natura umana. Parliamo qui del potere persuasivo della retorica, la divisione fra i generi, e la presenza dell’Eros nelle novelle. Discutendo la complessità della realtà attraverso il scontro delle tre realtà del Decameron, i lettori imparano e crescono. en
dc.description.provenance Submitted by Haverford Student (library@haverford.edu) on 2009-05-21T18:16:44Z No. of bitstreams: 2 2009GuptaP.pdf: 207311 bytes, checksum: 9e39a3ed66223c1ddb40a45eceda15b7 (MD5) 2009GuptaP_release.pdf: 14731 bytes, checksum: 7d628bf8ddd284c69d94f4e4e91b4c61 (MD5) en
dc.description.provenance Made available in DSpace on 2009-07-02T12:53:49Z (GMT). No. of bitstreams: 2 2009GuptaP.pdf: 207311 bytes, checksum: 9e39a3ed66223c1ddb40a45eceda15b7 (MD5) 2009GuptaP_release.pdf: 14731 bytes, checksum: 7d628bf8ddd284c69d94f4e4e91b4c61 (MD5) en
dc.description.sponsorship Bryn Mawr College. Dept. of Italian en
dc.language.iso it en
dc.rights.uri http://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/
dc.subject.lcsh Boccaccio, Giovanni, 1313-1375. Decamerone
dc.subject.lcsh Boccaccio, Giovanni, 1313-1375 -- Criticism and interpretation
dc.subject.lcsh Moral conditions in literature
dc.title Lo scontro delle tre realtà nel Decameron: la peste, la brigata e le novelle en
dc.type Thesis (B.A.) en

Files in this item

Files Description Size Format
2009GuptaP_release.pdf ** Archive Staff Only ** 14.73Kb application/pdf
2009GuptaP.pdf Thesis 207.3Kb application/pdf

This item appears in the following Collection(s)

Show simple item record